Workshop “Perchè le brutte fotografie sono importanti” di ULDERICO TRAMACERE

fbIl MED PHOTO FEST presenta il Workshop:

“PERCHE’ LE BRUTTE FOTOGRAFIE SONO IMPORTANTI” ovvero: L’UTILIZZO DEL MEZZO FOTOGRAFICO PER INDICARE IL “GRANDE ALTRO”

Questo workshop prescinde dalla scelta prefissata di un tema ma punta, piuttosto, all’abolizione dei ruoli di docente e allievi, professionisti e fotoamatori. Il progetto fotografico da realizzare sarà il frutto di una scelta collettiva, che avverrà per mezzo di un suggestivo esperimento di gruppo. Sarà così individuato il tema, ovvero il mandato simbolico (il “Grande Altro”, appunto) che il gruppo assumerà per le quarantotto ore successive all’avvio del workshop. Agli aspetti teorici e tecnici si affiancheranno sessioni interdisciplinari, prediligendo l’aspetto pratico dell’esperimento, che prenderà, infine, la forma di un vero e proprio portfolio collettivo, da presentare al pubblico al termine dei lavori.

Programma

Sabato 7 Maggio:
mattina, start ore 09.30
Esperimento di gruppo e individuazione del mandato simbolico
pomeriggio, start ore 15.30
Realizzazione del progetto fotografico

Domenica 8 Maggio

mattina, start ore 09.30
Editing e costruzione del lavoro collettivo
pomeriggio, start ore 17.00
Presentazione al pubblico del lavoro

-Materiale richiesto ai partecipanti:

  • Un quaderno
  • Una matita o una bic
  • Macchina fotografica (facoltativa)

Molto importante:   il numero massimo dei partecipanti è di 12 persone.

Poiché non si tratterà di una lezione frontale, si richiede ai partecipanti di venire armati, soprattutto, di motivazione e spirito di adattamento. Gli orari di fine di ogni sessione non sono previsti, ma saranno determinati dal nostro stesso lavoro.

ULDERICO TRAMACERE
Nato a Lecce nel 1975, è un fotografo professionista.
Tra i suoi lavori: Lente di Fresnel, serie di ritratti di personalità celebri amplificati per mezzo
della stessa lente e presentata per la prima volta al Festival Internazionale della Fotografia di
Roma nel 2009; Il corridoio cinese (2010), progetto che, grazie alla doppia valenza arbitraria/
metaforica del titolo, gioca sull’osservazione quotidiana dei propri vicini di casa; The
magic eye, raccolta seriale di ritratti di grandi fotografi (Il Raggio Verde, Lecce, 2012); Liber
monstrorum de diversis generibus, bestiario onirico-simbolico classificato tra i venti finalisti
di Portfolio Italia 2012, e dal quale è stata estratta un’edizione unica con interventi pittorici
sulle stampe fotografiche, esposta al ArtFair Vilnius 2014; Arneo, libro fotografico a tiratura
limitata di 1000 copie numerate e dedicate ad personam, con un testo di Ferdinando Scianna
(Edizioni Grifo, Lecce, 2015).